IL NUOVO VILLAGGIO TURISTICO

C’era una volta il villaggio turistico, una meta dedicata sopratutto ai giovani single che pagavano profumatamente una vacanza fatta da pochi confort e molti divertimenti in un ambiente fatto solo per loro. In questi villaggi gli animatori avevano carta bianca per far divertire gli ospiti diventando anche pesanti ed oppressivi tanto che, ai musoni che si lamentavano del troppo casino veniva risposto “Sei in un villaggio turistico, se non volevi l’animazione dovevi andare in vacanza in un hotel”.

Questo turismo di nicchia negli ultimi 30 anni ha subito una metamorfosi, la formula villaggio ha cominciato ad aprirsi ad altre tipologie di ospiti fino a perdere la sua splendezza originale. Nel mondo del bussines ognuno fa ovviamente i suoi interessi e chi può essere interessato a lasciare incontaminato un mondo di divertimenti a scapito del vendere più pacchetti vacanza?

Il villaggio così negli anni si è “imborghesito” le camere spartane senza Tv che venivano anche condivise con persone che non si conoscevano si sono trasformate in lussuose suite a 4 stelle, i ristoranti con le tavolate dove si mangiava tutti insieme cibo di dubbia qualità si sono trasformati in lussuosi ristoranti alla ricerca della stella Michelin e gli animatori folli ed imprevedibili sono diventati dei soldatini che hanno come prima regola il “non disturbare l’ospite”.

Questi accorgimenti hanno fatto si che i villaggi turistici siano diventati sempre più comuni, se prima i villaggi turistici nel mondo erano pochi e poco frequentati adesso ne siamo invasi, molti campeggi si sono “villaggizzati” e anche gli hotel hanno fatto lo stesso creando un offerta turistica di villaggi superiore alla domanda e dando vita ad una spietata concorrenza che ha portato un”aumento della qualità della vita in villaggio inversamente proporzionale al prezzo del pacchetto che anno dopo anno è diventato sempre più accessibile fino a diventare il tipo di vacanza più economica sul mercato.

Tutti questi cambiamenti hanno portato in villaggio prima le coppiette, poi le famiglie e per ultimi i nonni che nei periodi invernali regnano nei villaggi turistici esigendo un programma animazione ad hoc dove il ballo liscio ei tornei di carte sono andati a sostituire le notti trasgressive in discoteca, anzi le discoteche stanno diventando sempre meno perchè i volumi alti disturbano gli ospiti che vogliono riposare.

Ormai il villaggio turistico è diventata una meta per tutti, forse perchè i giovani che si divertivano negli anni 80-90 sono cresciuti e rimasti fedeli al villaggio turistico portandoci anche le nuove famiglie, forse perchè i giovani di adesso preferiscono comprare una vacanza lastminute su internet, fatto sta che il “vecchio” villaggi turistico non esiste più ei vecchi tour operator che ne hanno contribuito alla nascita stanno scomparendo, uccisi da altri tour operator che riescono a combinare una migliore qualità/prezzo e portare sempre più persone in vacanza nei loro villaggi.

Io sono tra quelli che ha vissuto questo cambiamento ed adesso che i villaggi gli dirigo sono costretto a mettere in riga gli animatori per fargli stare “tranquilli” e non esagerare, ma non nego che sono tra quelli che rimpiangono quel mondo folle senza regole dove si andava in vacanza per divertirsi e non per riempirsi la pancia e lamentarsi che nel villaggio precedente le camere erano più belle!

 

3 risposte

  1. OrianaG ha detto:

    –Gli animatori folli ed imprevedibili sono diventati dei soldatini che hanno come prima regola il “non disturbare l’ospite”–
    Ciao, sono Oriana di Sanremo, animatrice da quattro anni e laureanda DAMS con una tesi sugli animatori (tra l’altro, ho il tuo libro in bibliografia). Posso solo dirti che non sono assolutamente d’accordo con questa frase?
    A parte che credo che in quattro anni e 5 stagioni, NESSUNO mi abbia mai preso per un soldatino, e nemmeno mi ci sono mai sentita. Anzi. Ma, a parte questo, è tanto complicato accettare l’evoluzione di quello che ancora adesso, per tutti quelli che lo fanno, è il lavoro più bello del mondo? A me sembra più che naturale che l’animazione si sia dovuta evolvere in virtù del cambiamento di clientela, ma non per questo perde di magia. Anzi, cresce, migliora, si professionalizza dando la possibilità a qualsiasi tipo di ospite, dai ragazzi agli anziani passando per i bambini, le coppie, di vivere una settimana tra le più belle e coinvolgenti della propria vita. E questo proprio perché si è imparato a non esagerare, a dare il meglio e il massimo pur con i paletti e le regole che le diverse tipologie di strutture e di ospiti hanno portato con gli anni.
    Buon lavoro..

  2. Mari Moreno ha detto:

    Ovviamente la parola soldatini è un paradosso per spiegare che per fare questo lavoro ci sono sempre più regole da rispettare.
    Nella mia analisi non volevo assolutamente criticare il lavoro più bello del mondo, ma far notare gli evidenti cambiamenti che ci sono stati e stanno avvenendo in questa tipologia di vacanza.
    Tu dici che l’animazione si è evoluta in base al cambiamento della clientela a mio parere più che un’evoluzione c’è stato un regresso! Fino ad una decina di anni fa gli staff erano molto più numerosi e di conseguenza le attività e gli spettacoli erano di un’altro livello, io sono tra quelli che hanno avuto la fortuna di lavorare in staff di 50-100 animatori, realtà sempre più rare.
    Se prima fare l’animatore era un lavoro per pochi prescelti adesso (a causa della grande offerta di lavoro) si trova di tutto, io continuamente incontro “animatori” che non c’entrano niente con questa professione, persone che 10 anni fa sarebbero state rifiutate.
    Nonostante questo per fortuna esistono ancora staff d’animazione che offrono un buon prodotto, ma credimi sono sempre meno!

  3. massimo ha detto:

    il mio sogno è quello di lavorare in un villaggio turistico .Con tutta l’esperienza che ho nel gestire persone, nel praticare sport sommata a 10 anni di lavoro nel mondo delle disco e delle pubbliche relazioni vorrei crescere e modificare l’assetto organizzativo dei villaggi dove come il resto delle persone ho passato vacanze divertenti e non…..Presentando le mie idee e i miei progetti al responsabile generale dell’azienda.

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