{"id":21293,"date":"2026-08-16T09:38:51","date_gmt":"2026-08-16T09:38:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.marimoreno.it\/wordpress\/?p=21293"},"modified":"2026-08-16T09:38:52","modified_gmt":"2026-08-16T09:38:52","slug":"balli-di-gruppo-no-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marimoreno.it\/wordpress\/balli-di-gruppo-no-grazie\/","title":{"rendered":"Balli di gruppo? No Grazie"},"content":{"rendered":"\n<p>Passato Ferragosto, voglio provare a stimolare un po\u2019 di dibattito su uno dei grandi \u201cmust\u201d dei villaggi turistici: <strong>I BALLI DI GRUPPO.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dal mio rapporto con questo fenomeno: <strong>ho iniziato a lavorare nei villaggi prima ancora che esistessero!<\/strong> Quando ho cominciato, la Macarena non c\u2019era ancora. I brani pi\u00f9 vicini ai balli di gruppo erano <em>Gioca Jouer<\/em>, <em>Il ballo di Simone<\/em>, <em>Hully Gully<\/em> e pochi altri riempipista. La musica latinoamericana esisteva gi\u00e0, ma non c\u2019era ancora l\u2019accoppiata \u201cmusica latina + ballo di gruppo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, intorno al 1995, arriv\u00f2 <strong>la Macarena<\/strong>. Nei villaggi turistici cambi\u00f2 tutto. Il primo anno era un vero must: doveva essere messa praticamente ogni 30 minuti, arrivando a fare concorrenza persino alla sigla del villaggio!<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019anno successivo i balli di gruppo con musica latina iniziarono a spuntare come funghi: <em>La Bomba, Il Pam Pam, Il Tipitipitero, La Vuelta<\/em>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Conoscere tanti balli di gruppo era diventata una delle competenze dell\u2019animatore moderno. I pi\u00f9 intraprendenti non si limitavano a impararli: sceglievano i brani e li trasformavano in nuove coreografie. Anch\u2019io, da giovane animatore, ne ho inventati e montati diversi che poi venivano ballati da tutti gli ospiti. Probabilmente molti balli di gruppo sono nati proprio nei villaggi turistici, che ne hanno favorito enormemente la diffusione anche nelle discoteche durante l\u2019inverno. Eravamo nel pieno della <strong>\u201cballidigruppomania\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, dopo il boom degli anni \u201990 e dei primi anni 2000, i balli di gruppo hanno iniziato a lasciare spazio ai corsi di balli caraibici. Non sono mai scomparsi, ma nei villaggi di qualit\u00e0 sono diventati un elemento marginale della programmazione. Nel frattempo, per\u00f2, \u00e8 successo qualcosa di curioso: i villaggi con un\u2019animazione sempre pi\u00f9 povera hanno iniziato a trasformare il ballo di gruppo in una vera e propria <strong>seconda serata standard<\/strong>, soprattutto dopo lo spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui arriviamo al punto. Oggi, dal mio punto di vista, esistono due modelli di intrattenimento serale:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il camping \u201cLa Zufolona\u201d<\/strong>, che ogni sera, dopo lo spettacolo, propone balli di gruppo per signore e ragazzine dello Junior Club.<\/p>\n\n\n\n<p>E i <strong>villaggi turistici<\/strong>, che propongono una programmazione serale fatta di spettacoli, seconde serate e intrattenimenti capaci di coinvolgere un pubblico trasversale per et\u00e0 e interessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema, secondo me, non \u00e8 una questione di gusti personali n\u00e9 di tipologia di struttura. \u00c8 che <strong>il ballo di gruppo coinvolge una parte molto specifica del pubblico<\/strong> e rischia di escludere tutti gli altri. E non solo. Le musiche sono spesso sempre le stesse, ripetitive e sparate a tutto volume. Se non vuoi ballare e preferisci semplicemente bere qualcosa al bar, non puoi nemmeno goderti la serata in tranquillit\u00e0. <strong>Quanti uomini, secondo voi, restano al bar a consumare mentre parte l\u2019ennesimo ballo di gruppo?<\/strong> Alla fine, accontentiamo principalmente signore e bambini\/ragazzini dello Junior e Mini Club, mentre il resto del pubblico si allontana.<\/p>\n\n\n\n<p>Attenzione: <strong>io non odio i balli di gruppo.<\/strong> Anzi, hanno accompagnato una parte importante della mia vita nei villaggi e riconosco tutto quello che hanno rappresentato per l\u2019animazione. Ma oggi, personalmente, credo che <strong>abbiano letteralmente rotto le scatole<\/strong>. Soprattutto quando vengono utilizzati come soluzione facile per riempire una seconda serata. Per me, infatti, il problema non \u00e8 il ballo di gruppo in s\u00e9: \u00e8 <strong>l\u2019uso che se ne fa<\/strong>. Quando diventa la soluzione pi\u00f9 semplice, economica e pigra per organizzare l\u2019intrattenimento dopo lo spettacolo, diventa anche, a mio avviso, <strong>un indice di bassa qualit\u00e0 complessiva del prodotto di animazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E tu sei uno di quelli che propone ancora i balli di gruppo dopo lo spettacolo?<\/strong> Se s\u00ec, pensi davvero di stare offrendo un prodotto di qualit\u00e0? So che siete in tanti a farlo e questo post \u00e8 volutamente provocatorio. Proprio per questo, per\u00f2, mi piacerebbe sentire il punto di vista di chi propone balli di gruppo tutte le sere. Lo fa con la consapevolezza che esistono tante alternative? Oppure lo fa per abitudine, perch\u00e9 \u00e8 una formula che ha imparato dai suoi predecessori? O, ancora, perch\u00e9 crede davvero che sia <strong>il miglior intrattenimento possibile da offrire dopo uno spettacolo<\/strong>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passato Ferragosto, voglio provare a stimolare un po\u2019 di dibattito su uno dei grandi \u201cmust\u201d dei villaggi turistici: I BALLI DI GRUPPO. Partiamo dal mio rapporto con questo fenomeno: ho iniziato a lavorare nei villaggi prima ancora che esistessero! Quando ho cominciato, la Macarena non c\u2019era ancora. 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