{"id":21228,"date":"2025-11-27T08:46:02","date_gmt":"2025-11-27T08:46:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.marimoreno.it\/wordpress\/?p=21228"},"modified":"2025-11-27T08:53:38","modified_gmt":"2025-11-27T08:53:38","slug":"10-motivi-per-cui-non-dovete-piu-fare-lo-sketch-del-rientro-del-marito-nei-villaggi-turistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marimoreno.it\/wordpress\/10-motivi-per-cui-non-dovete-piu-fare-lo-sketch-del-rientro-del-marito-nei-villaggi-turistici\/","title":{"rendered":"10 motivi per cui non dovete pi\u00f9 fare lo sketch del \u201cRientro del marito\u201d nei villaggi turistici"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono anni che scrivo del declino inesorabile del prodotto \u201canimazione\u201d nei villaggi turistici. Oggi, invece di parlare in teoria, vorrei fare una provocazione pratica: prendere uno degli esempi pi\u00f9 lampanti di prodotto scadente. Parlo di una costante che ormai infesta (s\u00ec, infesta) tutti i villaggi: lo sketch di cabaret \u201c<strong>Il rientro del marito<\/strong>\u201d, detto anche \u201cMax e Pepito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi non lo sapesse, lo sketch \u00e8 la copia della celebre scena del film \u201c<strong>Vieni avanti cretino<\/strong>\u201d (1982) con Lino Banfi. La scena originale \u00e8 geniale, la comicit\u00e0 semplice e perfetta per un palco senza scenografie. Copione flessibile, costi zero, facile da improvvisare: in teoria, lo sketch perfetto per un villaggio. In teoria, appunto. Nella pratica \u00e8 stato talmente sputtanato che ormai lo conoscono anche quelli che vanno in vacanza solo una volta nella vita per la luna di miele. La sua vena comica \u00e8 stata assassinata dalla noia, come una barzelletta raccontata per la millesima volta. Risultato: <strong>oggi \u00e8 semplicemente ridicolo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201990 funzionava. Negli anni 2000 era gi\u00e0 talmente abusato che molte agenzie serie l\u2019avevano messo nella lista nera degli sketch proibiti. Quel divieto, col tempo, \u00e8 evaporato, e ora lo sketch \u00e8 tornato a infestare i palchi come uno zombie della comicit\u00e0: tecnicamente vivo, ma esteticamente morto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pubblico ride? S\u00ec, ogni tanto. Ma negli ultimi anni, osservandolo dalla platea, vi giuro che i \u201cche palle, ancora questo?\u201d superano di gran lunga le risate sincere.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte mi chiedo perch\u00e9 i capi animazione continuino a trascinare questa carcassa sul palco. Pigrizia? Paura del nuovo? Voglia zero di provare sketch pi\u00f9 complessi? O semplicemente il solito meccanismo per cui i \u201cnuovi\u201d copiano i loro predecessori senza capire che ormai stanno riproponendo spazzatura vintage?<\/p>\n\n\n\n<p>Da direttore, nelle mie stagioni, ho provato pi\u00f9 volte a far capire che questo sketch \u00e8 obsoleto. Ho tentato tatto, diplomazia, zuccherini. Pochi risultati. Il risultato \u00e8 che aim\u00e8, lo sketch finisce sempre anche nei miei villaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, a mente fredda, ho deciso di mettere nero su bianco <strong>i 10 motivi per cui questo sketch NON deve pi\u00f9 essere messo in scena nei villaggi turistici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>1. \u00c8 vecchio. Punto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ha pi\u00f9 di 40 anni. \u00c8 impossibile trovare qualcuno che non l\u2019abbia gi\u00e0 visto almeno 10 volta nella vita. Che palle!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Il paragone con Lino Banfi \u00e8 inevitabile (e impietoso).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chi conosce il film non pu\u00f2 fare altro che confrontare la performance con quella di Banfi. E con tutto il rispetto, nessun \u201cnuovo capo animazione\u201d vuole quel confronto. Fidatevi.<\/p>\n\n\n\n<p>3. <strong>Non solo Banfi: c\u2019\u00e8 il confronto con TUTTI gli animatori che lo hanno fatto prima.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Generazioni di animatori l\u2019hanno proposto e riproposto in ogni salsa. Chi lo porta in scena oggi ha solo due opzioni: crede davvero di farlo meglio o sa benissimo di stare recitando la brutta copia della brutta copia?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Dura troppo. Molto troppo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel film la scena dura 8 minuti, gi\u00e0 borderline per un villaggio. Negli spettacoli attuali, dove gli animatori non conoscono le tempistiche sceniche si arriva facilmente anche a 15\u201320 minuti di tortura. Ho visto persone fuggire dal teatro pi\u00f9 rapidamente di evacuazioni anti-incendio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5. Il finale fa oggettivamente schifo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nei villaggi \u00e8 stato inventato un finale alternativo: bussano alla porta, entra il famoso terzo amico e \u201cah ah, ricomincia tutto\u201d! Fa ridere? No. sorprende? Manco per sogno. \u00c8 solo la sospirata fine dello strazio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>6. \u00c8 pieno di dinamiche anacronistiche.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Battute che oggi non si possono pi\u00f9 fare. Mimare l\u2019insalata di finocchi, tanto per citarne una, scatena discussioni inutili e fuori luogo. \u00c8 un materiale che non regge pi\u00f9 il 2025.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>7. La moglie non ha ruolo comico. E quando ci prova, diventa patetico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo sketch viene spesso scelto perch\u00e9 \u201calmeno c\u2019\u00e8 una parte femminile lunga\u201d. S\u00ec, ma una parte che funziona solo se fatta come nel film, cio\u00e8 NON urlando o picchiando il collega. Scene del genere fanno ridere solo i bambini fino ai 10 anni. Agli adulti mettono tristezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>8. Metterlo in scena oggi equivale a dichiarare la propria incompetenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chiunque lavori seriamente nell\u2019animazione sa che questo sketch \u00e8 obsoleto e noioso. Pu\u00f2 piacere solo a chi non ha mai messo piede in un villaggio prima. Pi\u00f9 il pubblico \u00e8 esperto, pi\u00f9 capir\u00e0 che state proponendo roba da discount.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>9. Non lo prova pi\u00f9 nessuno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo anche gli sketch pi\u00f9 semplici venivano provati per ore. Oggi \u00e8 diventato lo sketch preferito dagli animatori pigri: \u201clo sappiamo gi\u00e0, l\u2019abbiamo sempre visto, facciamolo cos\u00ec com\u2019\u00e8\u201d. Risultato: poca cura, poca qualit\u00e0 e zero professionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>10. \u00c8 sinonimo di mediocrit\u00e0.<\/strong> Lo dico senza cattiveria, (o almeno senza troppa) ma se nel 2025 un capo animazione porta in scena questo sketch, vuol dire che ignora troppe dinamiche fondamentali per offrire un prodotto di qualit\u00e0.<br \/>Gli animatori hanno il privilegio di esibirsi davanti al pubblico ogni sera: sprecare 10\u201320 minuti in una cosa cos\u00ec \u00e8 solo indice di pigrizia e scarsa originalit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono i 10 motivi per cui sconsiglio di mettere ancora in scena questo sketch. Spero che questo messaggio circoli tra gli amici animatori e faccia accendere una lampadina a chi ancora crede che proporlo significhi \u201cfare animazione\u201d.<br \/>Un animatore dovrebbe puntare all\u2019eccellenza in ci\u00f2 che porta sul palco e, oggi, con la facilit\u00e0 che abbiamo nel trovare contenuti comici e adatti alla scena, riproporre la brutta copia di qualcosa che gi\u00e0 quarant\u2019anni fa era una brutta copia \u00e8 solo sinonimo di scarsa originalit\u00e0 e zero voglia di sbattersi per creare qualcosa di nuovo.<br \/>Ed \u00e8 proprio questa mentalit\u00e0 una delle cause principali del declino del prodotto animazione degli ultimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono anni che scrivo del declino inesorabile del prodotto \u201canimazione\u201d nei villaggi turistici. Oggi, invece di parlare in teoria, vorrei fare una provocazione pratica: prendere uno degli esempi pi\u00f9 lampanti di prodotto scadente. 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