COME E’ NATO IL VILLAGGIO TURISTICO

Il primo villaggio turistico della storia è nato a “Alcuida” nelle isole Baleari intorno agli anni cinquanta, le prime strutture erano più simili a dei campeggi/campi scout che alberghi, strutture spartane, dove si puntava soprattutto al divertimento e alla socializzazione con attività sportive ed escursioni organizzate. Inizialmente lo scopo era più aggregativo che di lucro, ma dagli anni settanta, tour operator come “Club Med” hanno esportato questo format ai giovani turisti che hanno identificato subito nel villaggio turistico la vacanza più divertente sul mercato. Per garantire i numerosi servizi e un prezzo ragionevole, il confort della vacanza è stato inizialmente trascurato, ma con il passare del tempo, strategie di mercato hanno puntato verso la quantità riuscendo così a migliorare tutti i servizi e aprire il villaggio a una clientela più ampia e non solo giovanile.

In Italia, il primo operatore a specializzarsi in villaggistica è stato “Club Vacanze” intorno agli anni ottanta, ma il periodo di maggior “splendore” e innovazione si è avuto dieci anni dopo con operatori come “Valtur” o “Ventaclub”, quest’ultimo in particolare è stato il primo operatore Italiano a proporre l’all-inclusive nello storico villaggio “Dominicus” nella repubblica domenicana nell’Aprile 1987.

Da vacanza per divertirsi il villaggio turistico si è col tempo trasformato nella soluzione più economica per avere una vacanza “tutto incluso”, la forza del villaggio turistico in questi ultimi anni è stata, infatti, quella di un prezzo conveniente in proporzione ai servizi offerti, un prezzo che riesce a diventare conveniente solo se supportato da grandi numeri, fattore non sempre realizzabile che ha causato negli ultimi anni diversi fallimenti di operatori che non sono riusciti a contenere i costi a fronte di un calo del mercato.

Estratto dal mio prossimo libro “Il Villaggio Turistico”

 

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