
Voglio condividere un ricordo con gli amici che l’hanno vissuto e raccontare una storia simpatica a chi non ha conosciuto quelle realtà: parliamo di “Vacanze nel Mondo”.
Vacanze nel Mondo era un circolo esclusivo all’interno di Ventaclub (che era già un tour operator esclusivo) e si trattava di contratti a lungo termine, dove Viaggi del Ventaglio ti vendeva vacanze per 20-30 anni da pagare in anticipo come se fosse una proprietà, e in cambio ti davano il prestigioso “braccialetto bianco” e gadget esclusivi come lo zaino e altri accessori.
Per noi animatori Ventaclub, vedere quel braccialetto voleva dire avere a che fare con un VIP: il suo giudizio era molto importante e sicuramente avrebbe confrontato il villaggio con i tanti che aveva visitato giudicandoci con crudeltà. Questo status di far parte di un “club esclusivo” era probabilmente più appetibile dei pacchetti stessi, che non costavano certo pochi euro, ma migliaia, una cifra da rinnovare anno dopo anno che sicuramente ha indebitato molti clienti.
All’interno degli staff di animazione c’erano i venditori di Vacanze nel Mondo, che si proponevano come reparto “Real estate”, ma in realtà non erano altro che animatori vestiti a festa che avevano imparato a vendere e che, con 2-3 vendite a stagione, riuscivano a guadagnare molto più di un animatore normale facendo la bella vita. Perché sì, i venditori di Vacanze nel Mondo la bella vita la facevano davvero: passavano le loro settimane tra cocktail, chiacchierate con vecchi pieni di soldi e tante pubbliche relazioni, con le loro polo bianche sempre profumate.
Noi animatori, al contrario, sudavamo come bestie, correvamo da una parte all’altra del villaggio 16/20 ore al giorno e guardavamo queste figure dal basso verso l’alto. Esistevano regole assurde, tipo: se un venditore di Vacanze nel Mondo parlava con un ospite, non lo dovevi interrompere né disturbare; i loro incontri erano come una setta segreta che non potevi commentare ed erano immuni persino dalle prese in giro dello staff di animazione, che scherzavano con tutti… tranne loro! Io, che facevo il tecnico/DJ, avevo il terrore di sbagliare uno stacchetto in una loro riunione: un errore con loro finiva subito agli alti livelli e il capo animazione ti cazziava duramente per aver profanato un reparto così intoccabile.
Con il fallimento di Viaggi del Ventaglio i soci di Vacanze nel Mondo hanno fatto cause su cause per cercare di riprendere tutti i soldi che avevano investito in vacanze future. Io però mi ricordo con un sorriso tutte quelle biondone eleganti che facevano parte dei miei colleghi, e che guardavo con ammirazione e rispetto senza capire che in realtà stavano vendendo tanta fuffa.